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MMM Ripa al Castello di Brunico

Dedicato ai popoli delle montagne, il museo trova spazio nel Castello di Brunico in val Pusteria. Il progetto è interattivo ed è un luogo d’incontro e di scambio culturale tra la popolazione rurale autoctona e gli ospiti provenienti dalle altre regioni montane del mondo.

Castello di Brunico (c) Gabriel Kammerer
Castello di Brunico (c) Gabriel Kammerer

L’esposizione comprende opere d’arte ed oggetti d’uso quotidiano delle diverse popolazioni di montagna. Il nome del museo, Ripa, significa “uomo di montagna” in lingua tibetana. Da maggio 2014 anche la torre "Messerturm", più nota come Torre Rain, è aperta al pubblico. La torre veniva usata nel 1482 come carcere ed era il limite orientale delle mura della città. Oggi è un luogo di meditazione all'interno del Messner Mountain Museum Ripa.

Ulteriori informazioni sul museo e sulle esposizioni temporanee si trovano qui: www.messner-mountain-museum.it.

Storia

Il Castello di Brunico che, come la Città, ha preso il nome dal suo fondatore è circondato da un muro massiccio con torri. Il castello è ancora ben conservato e, fatta eccezione per un breve periodo, era di proprietà del vescovo di Bressanone (amministrazione vescovile) fino al 2004. Nel 2004, la Fondazione Cassa di Risparmio ha acquistato il maniero dalla mensa vescovile, cedendo l’uso dei locali alla Città di Brunico. Nel 2011 Reinhold Messner vi ha aperto il quinto Messner Mountain Museum dedicato ai popoli delle montagne.

L'entrata sul lato sud del castello, originariamente accessibile solo attraverso un ponte levatoio, è costituita da un portale tardo gotico a schiena d'asino, datato 1584. Sulla torre sovrastante troviamo uno sporto e lo stemma del vescovo Andreas von Österreich (1591 - 1600). Passati il portale vediamo il grosso battifredo, la parte più antica del castello. Dalla porta elevata chiusa con un muro sul lato nord si riconosce che la torre originariamente era abitata. Da essa prende avvio il tratto successivamente abitato del castello. I vescovi Albert von Enna (1323 - 1326) e Ulrich Putsch (1427 - 1437) ampliarono la costruzione ed il vescovo Christoph von Schroffenstein (1509 - 1521) rinnovò l'impianto conferendogli in linea di massima il suo aspetto odierno.

L'entrata a nord dell'impianto si raggiunge attraverso una scalinata costruita solo più tardi; sulla portaa volta si legge la data 1616. La corte interna si raggiunge attraverso un'enorme porta tonda con lo stemma del vescovo Andreas von Spaur retto da due leoni. Sul lato destro una scalinata esterna in muraglia conduce al Palazzo. Al lato si vede lo stemma del vescovo Christoph von Schroffenstein con la data 1519. Al pianterreno si trova una sala spaziosa che, come le stanze vescovili, fu restaurata intorno al 1900.

Ad ovest una scala a chiocciola conduce alle stanze dei piani superiori. Sopra la torre con la croce di Sant'Andrea e la data 1602 si trova lo stemma policromo di Christoph von Stroffenstein, alla parete gli stemmi dei vescovi di Spaur e Welsperg.

Il Castello di Brunico non cadde mai in mano nemica. La lite tra il Duca Sigismondo, principe del Tirolo, ed il vescovo Nicolò Cusano, che nel 1460 raggiunse il suo apice al Castello di Brunico, fu preceduta da alcune dispute e contrasti e si concluse, come l'occupazione bavarese nel 1806 in modo piuttosto pacifico.

Orari d'apertura:

  • dalla seconda domenica di maggio al 1° novembre dalle ore 10 alle 18; ultimo ingresso alle ore 17
    dal 26 dicembre al 25 aprile dalle ore 12 alle 18; ultimo ingresso alle ore 17
  • martedì giorno di riposo